Piazza dei Miracoli

Camposanto Monumentale di Pisa: Descrizione, Storia, Affreschi e Curiosità

Se stai pianificando un viaggio a Pisa e desideri visitare il Camposanto Monumentale, sei nel posto giusto! In questo articolo, ti offrirò una guida completa su come raggiungere questa straordinaria attrazione, dove acquistare i biglietti e quali sono i prezzi, nonché gli orari migliori per visitare questo luogo ricco di storia e bellezza.

Ti condurrò attraverso la storia del Camposanto, svelandoti i segreti dei suoi affreschi e offrendoti una panoramica sull’arte e l’architettura che caratterizzano questo magnifico edificio. Esploreremo insieme i sarcofagi custoditi al suo interno e scopriremo quali illustri personaggi della storia di Pisa riposano in questo luogo sacro.

Dunque, se sei curioso di immergerti nell’affascinante mondo del Camposanto Monumentale e di scoprire tutti i suoi tesori nascosti, continua a leggere e preparati a vivere un’esperienza indimenticabile a Pisa!

Sei pronto? Cominciamo!

Aspetta! Prima di iniziare a leggere l’articolo, un piccolo consiglio: devi sapere che il Camposanto di Pisa si trova in Piazza Dei Miracoli e per visitarlo rischi di imbatterti in lunghe code e perdere tempo utile per visitare i monumenti della piazza. Per entrare all’interno dell’attrazione saltando la fila all’ingresso ti consiglio di acquistare il biglietto online. Clicca qui sotto per prenotare il tuo ingresso ed entrare all’interno del Camposanto di Pisa in un istante.

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Biglietti per il Camposanto Monumentale + Duomo di Pisa

Acquista online. Scegli l’orario che preferisci. Visita il Camposanto Monumentale di Pisa e La cattedrale. Il Biglietto include anche l’ingresso al Museo delle Sinopie e al Museo dell’Opera del Duomo.

Puoi annullare gratis fino al giorno precedente alla visita.

Camposanto Pisa descrizione

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Il Cimitero Vecchio di Pisa, situato nella rinomata Piazza Dei Miracoli, rappresenta un prezioso gioiello architettonico e storico della città. Originariamente concepito in stile romanico, caratterizzato da imponenti arcate, nel corso dei secoli ha subito influenze gotiche, evidenti nelle splendide quadrifore e negli archi intricati che decorano la struttura.

Questo monumento non è solo un luogo di sepoltura, ma anche un tesoro d’arte e storia, poiché ospita le tombe e i monumenti funerari delle famiglie più illustri di Pisa, della nobiltà, delle corporazioni e del clero. Qui è possibile ammirare un’ampia varietà di monumenti funerari, che spaziano dall’epoca romana al medioevo fino ai tempi più recenti, testimonianza della ricca storia della città e delle sue famiglie più importanti.

Ma ciò che rende il Camposanto davvero unico è il suo raffinato ciclo di affreschi, che offre uno sguardo affascinante sulla storia e la cultura di Pisa. Le sinopie di questi affreschi, ovvero i disegni preparatori, sono visibili al Museo delle Sinopie, anch’esso situato in Piazza Dei Miracoli, offrendo agli visitatori la possibilità di immergersi ulteriormente nell’arte e nella storia di questa straordinaria città.

In definitiva, il Cimitero Vecchio di Pisa è molto più di un luogo di sepoltura: è un vero e proprio museo all’aperto, ricco di tesori artistici e storici che meritano di essere esplorati e apprezzati da tutti coloro che visitano la città.

Continua a leggere per scoprire cosa vedere all’interno del Camposanto di Pisa.

Visita al Camposanto di Pisa: cosa vedere

Affreschi del Camposanto di Pisa

Gli affreschi all’interno del Camposanto Monumentale di Pisa costituiscono una testimonianza straordinaria dell’arte e della storia della città. Queste opere d’arte, dipinte direttamente sulle pareti del cimitero, narrano storie bibliche, mitologiche e storiche, offrendo uno sguardo affascinante sulla cultura e la religiosità del tempo. Risalenti a periodi diversi, dagli albori del medioevo fino al Rinascimento, gli affreschi presenti nel Camposanto rappresentano un tesoro di inestimabile valore artistico e storico, testimoniando il talento e la maestria degli artisti che li hanno creati e la ricca tradizione culturale di Pisa.

Trionfo della Morte (Buffalmacco)

Foto di Wikipedia su www.wikipedia.org

Il “Trionfo della Morte” di Buonamico Buffalmacco si trova sulla parete nord-est del Camposanto ed è stato realizzato tra il 1336 e il 1341. Si estende per 15 metri e 5,6 metri di altezza. È una delle tre scene eseguite da Buffalmacco nel Cimitero Monumentale gravemente danneggiate durante i bombardamenti e gli incendi della Seconda Guerra Mondiale. 

L’affresco è stato oggetto di un lungo restauro terminato recentemente, nel 2018. 

Il tema esposto a più riprese da Buffalmacco è quello del memento mori che ebbe particolare fortuna in epoca medievale

Lo sviluppo narrativo si apre con una scena suggestiva e complessa, situata in alto a sinistra del ciclo di affreschi. Qui, un gruppo di nobili a cavallo si imbatte in una visione sinistra: salme che rappresentano in ordine decrescente i diversi stadi della decomposizione del corpo, sovrastate da un eremita che ricorda loro la natura transitoria della vita e la certezza della morte. Questo incontro tra la nobiltà e la cruda realtà della morte serve da monito agli spensierati giovani, sottolineando la fragilità e la fugacità dell’esistenza umana.

Nella parte estrema destra, in basso, si staglia un locus amoenus, un idilliaco luogo di delizia, dove un corteo di nobili si diletta ignaro di quanto accade poco distante. Tuttavia, al centro della scena, emerge la figura della Morte alata, che regge la falce come simbolo della sua potere sovrano su ogni essere vivente. Sotto la Morte, una distesa di corpi in decomposizione mostra la crudeltà e l’inesorabilità del destino umano.

Le anime dei defunti, rappresentate sotto forma di bambini, emergono dalle bocche dei corpi, simboleggianti la liberazione dell’anima dalla prigione del corpo mortale. Queste anime vengono poi portate via, a sinistra dai diavoli alati e a destra dalle figure angeliche, rappresentando il destino finale delle anime in base alle loro azioni terrene.

La scena culmina nel quadrante in alto a destra, dove angeli e demoni si impegnano in una lotta per spartirsi le anime dei defunti, sottolineando il conflitto tra il bene e il male, tra la salvezza e la perdizione.

Infine, al centro della scena, un gruppo di figure anziane e ammalate invoca la morte come liberazione dalle loro sofferenze terrene, evidenziando la drammaticità e l’universalità del tema della morte e della sofferenza umana.

Il Giudizio Universale e l’Inferno (Buffalmacco)

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L’affresco del “Giudizio Universale”, soggetto di un recente restauro, presenta una particolarità distintiva rispetto alle rappresentazioni di Giotto. Mentre il maestro toscano solitamente unisce il tema del giudizio delle anime e della loro condanna in un’unica scena, Buffalmacco sceglie di separare le due tematiche. Tuttavia, le modalità con cui sono illustrate rimangono affini alla tradizione giottesca.

Nella parte superiore dell’affresco si possono osservare la Gerusalemme celeste e le schiere degli angeli e dei beati, contemplanti Cristo. La mano giudicante di Cristo divide la scena in due settori: da un lato i salvati, dall’altro i dannati precipitati in un fiume di fuoco che li trascina verso l’Inferno. Una schiera di angeli caccia i dannati verso le pene infernali, brandendo le spade.

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L’Inferno di Buffalmacco è rappresentato con un ordine preciso e discendente. Al centro si erge Lucifero, che divora i dannati con tre bocche, secondo la tradizione. Vengono raffigurati anche la digestione e l’espulsione dei corpi dei dannati. Questa rappresentazione non può non richiamare alla mente le pene inflitte ai peccatori nella Divina Commedia di Dante.

Un’ipotesi intrigante avanzata da Giulia Ammannati, paleografa e docente della Scuola Normale di Pisa, suggerisce che tra le raffigurazioni dei dannati potrebbero essere presenti le figure di Dante e Virgilio. In tal modo, i committenti di questo ciclo di affreschi, i domenicani del Convento di Santa Caterina e l’arcivescovo di Pisa, potrebbero aver voluto condannare il Sommo Poeta per le sue opere e le sue idee.

La Tebaide (Buffalmacco)

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L’affresco della ‘Tebaide’, misurante 15,6 metri per 6,1 metri di altezza, sebbene sia stato restaurato di recente, risulta essere il più mal conservato tra quelli realizzati da Buffalmacco.

Questa rappresentazione pittorica si articola in varie scene che delineano la vita dei santi della Tebaide, una regione egizia e desertica rinomata per essere stata il rifugio degli eremiti.

Il tema centrale dell’affresco è dunque la ‘Vita eremitica’, evidenziando il contrasto tra lo stile di vita ascetico e spirituale degli eremiti e la vita peccaminosa dei nobili ritratti negli altri cicli di affreschi della stessa epoca.

Altri affreschi del Camposanto di Pisa

affresco le storie di san ranieri camposanto pisa

Durante i tragici eventi della Seconda Guerra Mondiale, numerosi affreschi del Camposanto furono gravemente danneggiati dai bombardamenti. In particolare, un violento attacco causò la fusione del tetto in piombo dell’edificio.

Tra i cicli di affreschi presenti nel Camposanto, vi sono opere di inestimabile valore artistico e storico. Tra queste, spiccano:

  • “Le Storie di San Ranieri”: Questo ciclo di affreschi raffigura la vita e i miracoli di San Ranieri, il santo patrono della città di Pisa. Le immagini narrano episodi significativi della sua vita e dei suoi interventi divini.
  • “Le Storie di Giobbe”: Realizzato dall’artista Taddeo Gaddi, questo ciclo affronta il tema delle vicissitudini di Giobbe. Le scene includono il Convito di Giobbe, il Patto di Satana con Dio, le Sventure di Giobbe e la sua Pazienza.
  • “Storie dell’Antico Testamento”: Questo vasto ciclo di affreschi comprende una varietà di racconti tratti dalle Sacre Scritture. Tra le rappresentazioni troviamo le storie di Ester e Assuero, una Cosmografia teologica con cerchi concentrici e schiere angeliche, il ciclo di Adamo ed Eva, la vicenda di Caino e Abele, le Storie di Isacco, la Costruzione della torre di Babele, l’incendio di Sodoma, il passaggio del Mar Rosso e l’incontro di Mosè con le tavole della legge. Queste opere offrono una straordinaria finestra sulla spiritualità e sulla narrazione biblica nell’arte medievale.

Sarcofagi

sarcofago di ippolito e fedra

I sarcofagi custoditi nel Cimitero Vecchio di Pisa hanno una storia affascinante e un’importanza che va oltre il loro significato funerario originale. Originariamente posizionati lungo le fiancate della Cattedrale, questi sarcofagi rappresentano un esempio eloquente di reimpiego durante il periodo medievale e rinascimentale. Nel complesso, dove convivono monumenti di varie epoche e stili, i sarcofagi aggiungono un elemento distintivo.

Tra i sarcofagi più notevoli spiccano il “Sarcofago di Ippolito e Fedra”, risalente al II secolo d.C., e quello del “Buon pastore e le Muse”, della stessa epoca. Un’altra opera degna di menzione è il “Sarcofago della caccia di Meleagro al cinghiale calidonio”, risalente al III secolo. La loro presenza ha anche influenzato alcuni elementi statuari del Battistero di Pisa.

Il reimpiego dei sarcofagi per ospitare le salme dei nobili cittadini ha contribuito alla loro conservazione e al loro arrivo fino ai giorni nostri.

All’interno del Cimitero Vecchio si trovano anche numerose epigrafi romane, che aggiungono ulteriori strati di significato storico e culturale a questo luogo straordinario. È interessante notare che il Cimitero Vecchio è stato uno dei primi musei pubblici ad essere istituito in Europa, sottolineando ulteriormente la sua importanza come luogo di conservazione e studio della storia antica della città.

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Biglietti per il Camposanto Monumentale + Duomo di Pisa

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Il Camposanto di Pisa: storia

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La leggenda che collega il Camposanto Monumentale alle sacre ceneri del monte Golgota porta un alone di mistero e fascino alla sua storia. Tuttavia, il nucleo originario di questa maestosa struttura risale al 1278, grazie al lavoro dell’architetto Giovanni di Simone.

Il design iniziale presentava una pianta rettangolare, con due porte che si aprivano su un cortile interno circondato da arcate cieche su lesene.

Sebbene l’impianto originale fosse quello di una basilica a tre navate, nel corso dei secoli il Camposanto ha subito numerose trasformazioni e modifiche strutturali. I pavimenti dei porticati, un tempo, erano il luogo di riposo finale per cittadini illustri e membri di famiglie nobiliari, mentre lungo i muri trovavano spazio vari monumenti funebri, compresi sarcofagi risalenti all’epoca romana.

Ciò che rende davvero unico il Camposanto Monumentale è la sua ricca miscela di elementi storici e artistici provenienti da diverse epoche e luoghi. Oltre ai sarcofagi romani, si possono trovare sepolture medievali e rinascimentali, insieme a esempi di scultura ellenistica e paleocristiana.

Elementi di scultura medievale provenienti dal Duomo si mescolano con tombe rinascimentali, barocche e neoclassiche, creando un affascinante collage di storia e arte che testimonia la lunga e ricca storia di Pisa.

Camposanto Pisa: curiosità

lampada di galileo galilei nella cappella aulla

Ecco un elenco di 5 curiosità sul Camposanto Monumentale di Pisa:

  1. La lampada di Galileo Galilei: Nel Cimitero Monumentale si trova la lampada che secondo la tradizione fu utilizzata da Galileo Galilei per teorizzare l’isocronismo del pendolo. Sebbene la teoria fosse stata inizialmente formulata da Galileo nel XVI secolo, fu il matematico olandese Christiaan Huygens a perfezionarla.
  2. La lampada nella Cappella Aulla: Originariamente situata all’interno della Cattedrale, la lampada di Galileo si trova ora nella Cappella Aulla del Camposanto. Questa cappella è posizionata sul lato opposto rispetto all’ingresso principale, sulla parete nord, e si può raggiungere attraversando il cortile interno.
  3. Leggende e misteri: Il Camposanto è circondato da leggende e misteri, tra cui storie di fantasmi e presenze paranormali. Alcuni visitatori sostengono di aver avvertito strane sensazioni mentre esploravano il cimitero di notte.
  4. Gli affreschi danneggiati: Durante la Seconda Guerra Mondiale, molti degli affreschi presenti nel Camposanto furono gravemente danneggiati dai bombardamenti. Questi danni sono ancora visibili oggi, nonostante i successivi sforzi di restauro.
  5. Il legame con la Divina Commedia: Studiosi suggeriscono che alcuni dei personaggi raffigurati negli affreschi del Camposanto possano essere stati ispirati dalla Divina Commedia di Dante Alighieri, che visitò Pisa nel XIV secolo.

Queste curiosità aggiungono fascino e profondità alla visita al Camposanto Monumentale, rendendo l’esperienza ancora più coinvolgente e affascinante.

Informazioni utili: orari, prezzi, come arrivare

Dove si trova e come arrivare al Camposanto di Pisa

Grazie alla sua posizione centrale, il Camposanto Monumentale è facilmente accessibile a piedi da diversi punti di Pisa.

Se arrivi in treno, esci nella Piazza della Stazione e da lì puoi seguire diverse strade per raggiungere Piazza Dei Miracoli.

Un percorso panoramico che ti consiglio è il seguente:

  • Dalla Piazza della Stazione procedi dritto fino a raggiungere una rotonda, quindi attraversa Piazza Vittorio Emanuele.
  • Continua su Corso Italia fino a diventare Via di Banchi, segui questa strada fino all’Arno.
  • Una volta sul Ponte di Mezzo, attraversalo e gira a destra per arrivare a Piazza Garibaldi.
  • Da lì, prendi Borgo Stretto fino a incontrare Via Ulisse Dini, che ti condurrà a Piazza Dei Cavalieri.
  • Dopo aver attraversato questa storica piazza, prosegui per Via Corsica fino a Piazza Francesco Buonamici e quindi per Via Dei Mille fino a Piazza Felice Cavallotti.
  • Da lì, imbocca Via Santa Maria, dove troverai numerosi ristoranti e bar turistici.
  • Continua lungo Via Santa Maria fino ad arrivare a Piazza Dei Miracoli.

Il Camposanto Monumentale si trova sul lato opposto della piazza, subito dopo il Battistero. Questo percorso ti consentirà di esplorare alcuni dei luoghi più suggestivi di Pisa lungo il tragitto, arricchendo la tua esperienza di visita alla città.

Orari del Camposanto

Gli orari del Camposanto di Pisa sono i seguenti: è aperto tutti i giorni dalle 9.00 alle 20.00.

uttavia, per evitare l’afflusso di turisti, potresti considerare di visitarlo in prima mattina o tardo pomeriggio. Evita l’orario che va dalle 12 alle 15.30, in cui il numero dei visitatori è al massimo.

È importante tenere presente che l’ultimo ingresso ai monumenti è consentito fino a 30 minuti prima dell’orario di chiusura.

Inoltre, è interessante notare che l’1 e il 2 novembre, in occasione della festività dei Morti e di Ognissanti, non è necessario pagare il biglietto per l’ingresso al Camposanto.

Questo potrebbe essere un momento ideale per visitare questa affascinante attrazione senza alcun costo aggiuntivo.

Dove mangiare vicino il Camposanto di Pisa

Se stai cercando un posto dove mangiare a Pisa, ti consiglio di visitare l’Osteria dei Cavalieri, una delle più famose e storiche osterie tipiche della città. Situata in Via S. Frediano 16, nel pieno centro storico e a pochi passi da Piazza Dei Miracoli, l’osteria offre un’esperienza culinaria autentica e genuina.

L’Osteria dei Cavalieri è aperta a pranzo dalle 12.15 alle 14.15 e la sera a cena dalle 19.45 alle 22.30. Qui potrai gustare il meglio della cucina pisana, dai piatti più semplici a quelli più raffinati, il tutto in un’atmosfera calma e accogliente.

Il menu dell’osteria offre una vasta selezione di piatti, inclusi antipasti, proposte di mare e di terra, piatti vegetariani e deliziosi dolci, il tutto accompagnato da un’ampia scelta di vini locali e nazionali.

Inoltre, l’Osteria dei Cavalieri offre anche menu speciali per comitive particolarmente numerose, con almeno 15 persone, per garantire un’esperienza gastronomica memorabile per tutti i gusti e le esigenze.

Dove dormire vicino il Camposanto di Pisa

Se cerchi un alloggio vicino al Camposanto di Pisa con splendide viste su Piazza dei Miracoli, ecco alcuni suggerimenti:

  • Residenza d’Epoca Relais I Miracoli: A soli 70 metri dalla Torre Pendente, questa struttura offre un’atmosfera storica e camere dall’eleganza raffinata.
  • Hotel Pisa Tower: Situato a circa 150 metri dalla Torre di Pisa, dispone di camere climatizzate con vista diretta sulla torre stessa.
  • Grand Hotel Duomo Pisa: A soli 2 minuti a piedi dalla Piazza del Duomo e dalla Torre Pendente, questo hotel offre un bar panoramico e una terrazza sul tetto con viste mozzafiato sulla città.

Tutte queste opzioni si trovano nel cuore di Piazza dei Miracoli, garantendo un accesso comodo alle principali attrazioni di Pisa.

Attrazioni nelle vicinanze

Il Camposanto di Pisa è situato in Piazza Dei Miracoli, dove si trovano le principali attrazioni da visitare.

Nella Piazza Del Duomo, oltre al Cimitero Monumentale, troverai:

Camposanto di Pisa: biglietti

Quali sono le tipologie di biglietti disponibili per visitare il Camposanto di Pisa?

Il primo biglietto prevede la visita di una coppia di monumenti: la Cattedrale e il Camposanto a 14€. Con questo biglietto inoltre avrai l’accesso al Museo delle Sinopie e al Museo dell’Opera del Duomo

La seconda opzione a tua disposizione invece prevede un biglietto che ti da diritto di accesso alla Cattedrale e al Camposanto con un’audioguida che ti permetterà di scroprire la storia di questi famosissimi monumenti.

Ti consiglio di dare un’occhiata alla lista dei biglietti dei monumenti presenti in Piazza dei Miracoli.

Cimitero di Pisa: domande frequenti

Perché si chiama Camposanto?

Il Camposanto deve il suo nome alla terra santa raccolta dai pisani sul monte Golgota e portata a Pisa dopo le Crociate dall’arcivescovo Ubaldo Lanfranchi.

Qual è la differenza tra cimitero e Camposanto?

Al contrario del cimitero, il Camposanto si distingue perché oltre ad essere un sepolcreto, luogo consacrato, presenta elementi artistici e architettonici di importanza rilevante. Inoltre, i cimiteri prevedevano una sepoltura adiacente o all’interno di una chiesa mentre il Camposanto sorgeva in un luogo esterno alla città. A influire su questa disposizione fu anche un editto dell’imperatore Napoleone Buonaparte.

Dove si trova la tomba di Fibonacci?

Quella posta all’interno del Camposanto di Pisa non è la tomba dell’illustre matematico ma una statua, eretta in sua memoria dai cittadini di Pisa. La statua, scolpita da Giuseppe Paganucci, si trova sul lato est del Camposanto, adiacente al Sarcofago delle Muse. Originariamente la statua era posta sul Lungarno ma fu traslata in seguito ai danneggiamenti della Seconda Guerra Mondiale. Non vi sono fonti riguardanti il reale luogo di sepoltura di Fibonacci.

Chi è sepolto nel Camposanto a Pisa?

Nel Cimitero Monumentale sono sepolti i cittadini più illustri di Pisa come il medico chirurgo e scienziato Andrea Vaccà Berlinghieri i cui studi furono di ispirazione alla scrittrice Mary Shelley nella stesura della sua opera Frankenstein. La nobildonna Contessa Beatrice, madre di Matilde di Toscana. Lo scrittore illuminista Francesco Algarotti, il pittore e scultore Carlo Bianconi, il pittore roccocò Mauro Antonio Tesi.

Camposanto Monumentale Pisa: conclusioni

È stato un piacere accompagnarti in questo viaggio attraverso la storia e l’arte del Camposanto di Pisa! Spero che le informazioni fornite ti siano state utili per pianificare la tua visita e che tu abbia potuto scoprire la bellezza e la ricchezza culturale di questo luogo straordinario.

Se hai ulteriori domande o hai bisogno di altre informazioni, non esitare a lasciare un commento qui sotto. Sarò più che felice di aiutarti ulteriormente.

E se decidi di visitare la Cattedrale, il Camposanto o altre attrazioni di Piazza dei Miracoli, ti consiglio vivamente di acquistare i biglietti online per saltare la coda in biglietteria e goderti appieno la tua esperienza.

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